Parole a vanvera
di Matteo Corsini
“Le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia hanno dato il senso di quanto sia profondamente radicato l’attaccamento di tutti i cittadini e in tutte le regioni allo Stato unitario.” (G. Napolitano)
Un paio di giorni fa, Giorgio Napolitano ha bacchettato coloro che hanno osato parlare di “sospensione della democrazia” a proposito del passaggio dal governo Berlusconi a quello guidato da Monti, precisando che il suo operato è stato pienamente conforme al dettato costituzionale. Era pertanto opportuno che si badasse al significato delle parole utilizzate. Sui mezzi di informazione sono seguite le consuete sbrodolate di costituzionalisti ed editorialisti che considerano le parole di Napolitano condivisibili a priori.
Da chi pretende che non si faccia un uso disinvolto o approssimativo delle parole ci si dovrebbe quanto meno aspettare che dia il buon esempio. E invece, passa un solo giorno e Napolitano se ne esce con la dichiarazione che ho riportato.
Ora, che in tutte le regioni le innumerevoli manifestazioni per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia abbiano avuto successo io non ho elementi per negarlo. Gli editorialisti di cui sopra, ovviamente, hanno sempre raccontato di enormi bagni di folla per il presidente della Repubblica in queste occasioni.
Di una cosa, però, sono certo: l’attaccamento allo Stato unitario non riguarda tutti i cittadini. Altrimenti dovrebbe riguardare anche me e un buon numero di persone che conosco e che so per certo non avere alcun radicato attaccamento per lo Stato (non solo unitario).
Qualcuno potrebbe dire che siamo comunque una minoranza, ma io non credo.
Non si tratta di essere per forza antistatalisti come i libertari; basta non sentire il cuore battere più forte del solito se si pensa al Risorgimento e all’Unità d’Italia. Mi sembra pertanto del tutto falsa l’affermazione secondo la quale “tutti” i cittadini sono attaccati allo Stato unitario e hanno vissuto con giubilo i 150 anni dell’Unità.
Insomma: se si danno bacchettate agli altri per un uso disinvolto delle parole, credo sarebbe meglio si evitasse per primi di usarle a vanvera.
Fonte: Movimento Libertario
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