Perchè LEGNO STORTO
Il Legno Storto: dove eravamo rimasti…
Il primo maggio 2002 nasceva il Legno Storto su iniziativa di Antonio Passaniti e Paolo Carotenuto. In poco tempo si afferma per l’offerta di contenuti e approfondimenti all’epoca inesistenti su internet, soprattutto nell’area liberale. Nonostante l’impianto grafico approssimativo e la gestione sperimentale, il Legno Storto è stato un punto di riferimento per migliaia di utenti, lettori del giornale e protagonisti del forum, diretta continuazione di luoghi di dibattito quali parlamentonline e La Lista del Giornale.
Precursore dei primi aggregatori di blog, attorno al Legno Storto si sono radunati cultori del pensiero libero, giornalisti, professionisti, cittadini desiderosi di confrontarsi sui temi più contrastati e discussi. Una finestra sul mondo che ha osservato i rapidi mutamenti del tempo, compresi quelli riguardanti la comunicazione e il web. Nel breve volgere di pochi anni si sono moltiplicati i luoghi di dibattito, i giornali online, i blog e gli aggregatori, con Tocque-Ville tra le esperienze più riuscite ancora in essere. Per questo Il Legno Storto ha perso parte della sua unicità, partecipando peraltro all’affermazione di alcune di queste iniziative ritenute fondamentali per lo sviluppo di una coscienza critica liberale.
Oggi il rischio è un altro: la sovrapposizione di troppe voci, spesso rumorose, autoreferenziali ma poco concrete, con una serie di informazioni trasmesse in modo fuorviante, confusionario e superficiale, ha disorientato gran parte dei primi navigatori, storditi dalla molteplicità delle fonti e degli strumenti a loro disposizione. L’ottica non è più basata sui contenuti, sulla sostanza, ma sulla vacuità tipica dei social network, sulle denunce di facile impatto mediatico, ma prive di una qualsivoglia parvenza di attendibilità.
Nel frattempo il Legno Storto, diventato giornale registrato, ha dovuto subire la divisione dei suoi due fondatori originari, dettata da punti di vista non più convergenti sulla linea editoriale da dare al progetto. Non staremo qui a sindacare sulla bontà delle scelte compiute da altri, ma lo spirito del Legno Storto non si è mai spento e torna a rivivere in questo magazine, supplemento della testata giornalistica MediNapoli.
Il nuovo Legno Storto, con taglio giornalistico, analizzerà i fatti e i misfatti della nostra società, con speciali e approfondimenti in grado di superare la tendenza odierna a un opinionismo smodato, spesso a scapito dell’analisi rigorosa dei fatti. L’obiettivo è di tornare a essere un punto di riferimento in grado di soddisfare la richiesta di informazione sempre più qualificata ed esigente, di comprendere i fatti partendo dal confronto delle diverse tesi e posizioni. Un centro studi virtuale, una banca dati e un osservatorio di immediata consultazione, per la formazione di una coscienza critica improntata su principi e valori liberali. A tal fine verrà sviluppata una sezione dedicata alla raccolta di saggi ed e-book denominata Percorsi Liberali, nella quale poter formare e avvicinare i lettori ad autori spesso ignorati nel panorama accademico italiano.
Dunque informare partendo dai fatti, lasciar parlare i protagonisti con i loro “Detti e Contraddetti”, analizzare i “Fatti e i Misfatti”, puntare sulla chiarezza e sulla formazione, promuovere proposte editoriali e culturali affini, valorizzando le attività e le iniziative compiute da strutture quali l’Istituto Bruno Leoni, la Fondazione Einaudi, il Centro Pannunzio, il von Mises Institute, la Fondazione Magna Carta, il Comitato Nazionale per la Giustizia e così via.
Senza mai dimenticare che “da un legno storto come quello di cui è fatto l’uomo, non si può costruire niente di perfettamente dritto”.
Paolo Carotenuto
28 marzo 2011





